Monreale è situato a
circa 310 metri di altezza s. l.
m. e a dieci chilometri dal capoluogo di Palermo, è una delle mete più
ambite per tutti i turisti che
vengono in Sicilia.
Monreale, originariamente chiamata Monte Reale, in posizione elevata
sopra la Conca d'Oro, era, in epoca
normanna, riserva di caccia dei regnanti che in seguito vi costruirono
anche una residenza. Solo quando Guglielmo II d’Altavilla nel
1174 decise di
edificare qui la famosa cattedrale, dedicata a Santa Maria Nuova,
con l'annesso palazzo reale ed il monastero
benedettino, che il papa Lucio III elevò al rango di sede vescovile,
iniziò a formarsi un nucleo urbano vero e proprio di cui il centro
vitale si identifica ancor oggi con la zona intorno all'edificio. Piazza
Vittorio Emanuele con la fontana del Tritone, si trova sul lato sud. La
facciata principale si affaccia invece su una piazzetta più piccola,
dalla quale si accede sia al chiostro che ad un piccolo giardino
pubblico. Da qui si gode di bellissime viste sulla Conca d'Oro
La leggenda vuole che Guglielmo II, succeduto al padre sul trono di
Sicilia, si fosse addormentato sotto un carrubo, mentre era a caccia nei
boschi di Monreale. In sogno gli apparve
la Madonna, a cui era molto devoto, che gli rivelò
l’esistenza di un tesoro sotterrato dal padre proprio sotto
quell’albero.
Gli
suggerì di dissotterrarlo e costruire un tempio in suo onore. La
costruzione doveva essere grandiosa, per eguagliare le cattedrali delle
più grandi città europee e superare in bellezza la Cappella Palatina,
edificata dal nonno Ruggero. E così vennero impiegate le migliori
maestranze, senza risparmio di fondi. La chiesa era circondata a nord
dal palazzo reale e a sud dal convento benedettino di cui oggi si può
ammirare il bellissimo chiostro. La chiesa è il risultato della
mescolanza dei vari stili che sono stati impegnati nella sua
realizzazione. Le due torri massicce che inquadrano la facciata, l'alta
abside fiancheggiata dalle due absidiole, la pianta basilicale e quindi
la struttura del duomo sono normanne. Di impronta islamica è invece la
decorazione delle absidi delle quali si gode la vista migliore da via
dell'Arcivescovado. Sempre su questa via si possono ancora vedere tracce
dell'originario palazzo reale oggi inglobato nel palazzo arcivescovile.
Sotto il portico sulla facciata principale troneggia il bellissimo
portale bronzeo che
Bonanno Pisano, architetto e scultore a cui
si deve anche la famosa torre di Pisa, realizzò nel 1185. Nella
chiesa si trovano le tombe di Guglielmo I e di Guglielmo II e, racchiuso
in un altare, il cuore di S. Luigi, morto a Tunisi nel 1270 quando in
Sicilia regnava il fratello Carlo I. La cappella del Crocifisso presenta
un'esuberante decorazione barocca, tutta in marmo, e una profusione di
intarsi, bassorilievi, altorilievi, statue, volute. Il crocifisso ligneo
è del '400. La sala del tesoro custodisce reliquiari ed altri oggetti di
culto.
Nell'abside centrale troneggia, imponente, il Cristo Pantocratore
con sotto, la Vergine
col Bambino affiancata da angeli ed apostoli. Nell'ultima fascia: figure
di santi. Al centro del sottarco, il trono del giudizio.
Le due absidi laterali
ospitano le due immagini di S. Pietro (a destra) e S. Paolo (a sinistra) seguiti
da episodi significativi della loro vita. La storia della vita di Cristo è
presentata nella zona presbiteriale, dove vengono raffigurati gli episodi
dell'infanzia di Cristo. La maturità di Cristo è invece presentata nei due
bracci del transetto, fino alla discesa dello Spirito Santo. Le navate laterali
invece illustrano alcuni miracoli di Cristo. Nell'arco trionfale, sopra il trono
episcopale, il re Guglielmo II nell'atto di offrire il duomo alla Vergine; sopra
il trono reale. Guglielmo II viene incoronato da Cristo.
La navata centrale è
invece dedicata al Vecchio Testamento.
Dal fondo della navata destra si ha l’accesso alle terrazze dalle quali si
ha una notevole vista del chiostro dall'alto, una visione ravvicinata
delle bellissime absidi e un'incantevole vista della Conca d'Oro.
Il
chiostro, eseguito sul finire del XII secolo, è uno dei più bei esempi
architettonici ispirati all'arte musulmana,circondato da una serie di
arcate ogivali poggianti su bellissime colonnine gemme, molte delle
quali presentano incrostazioni musive policrome di ispirazione
orientale. I veri gioielli sono però i capitelli romanici, di una
incredibile varietà e libertà di esecuzione. Particolarmente interessante il capitello
della donazione, in cui Guglielmo II offre alla Madonna la chiesa. Nell’angolo
sud-ovest, la bellissima fontana la cui acqua scaturisce da una colonna
intagliata a forma di fusto di palma stilizzato,con figure in piedi, teste,
foglie a rilievo.
www.monrealeimmobili.it
|